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Anche l’emergenza, nell’ottica delle sfide globali, può diventare occasione di apprendimento, di inclusione e di responsabilità etica e civile.

Come continuare a promuovere competenze e formare coscienze attraverso il pensiero digitale e il suo linguaggio.

Anche l’emergenza, nell’ottica delle sfide globali, può diventare occasione di apprendimento, di inclusione e di responsabilità etica e civile.

Come continuare a promuovere competenze e formare coscienze attraverso il pensiero digitale e il suo linguaggio.

A causa dell’emergenza sanitaria, la scuola ha chiuso i battenti il 5 marzo 2020, ma il diritto allo studio è stato garantito da subito a tutti gli studenti della Montessori attraverso le lezioni a distanza attivate, grazie alla tempestiva organizzazione, promossa dall’animatore digitale, professore di tecnologia della scuola secondaria di primo grado, Damiano Pitari, che ha saputo guidare lo staff dirigenziale e tutta la comunità scolastica, fornendo indicazioni e formazione necessaria per gestire le nuove tecnologie e gli strumenti e-learning, utili a rimodulare l’insegnamento di ognuno per mettere in campo una nuova progettualità che, pur modificando gli strumenti di conoscenza, ha sempre come obiettivo: costruire e consolidare la dimensione etica del discente, per farlo diventare cittadino attivo e responsabile in una società che cambia e si trasforma repentinamente. Il nostro istituto è stato il primo nel territorio di Caltagirone a mettere in campo le strategie informatiche suggerite per raggiungere gli allievi ed in questo sforzo comune hanno agito tutti gli attori della scuola: la dirigente, prof.ssa Adele Puglisi e i suoi collaboratori, le figure strumentali, i referenti, i coordinatori, i docenti di ogni ordine e grado, la segreteria e tutto il personale ATA. Il lavoro certosino e capillare di formazione è stato scandito in tre fasi: in un primo momento l’uso della bacheca Argo, il portale del registro elettronico per far pervenire agli allievi video lezioni registrate, link di approfondimento, lavoro da svolgere e restituire tramite un account di indirizzo elettronico non personale, ma pertinente alla piattaforma comune della scuola; in una seconda fase l’uso di una piattaforma per videochat, consigliata dal sito del ministero, di cui già da anni la Montessori si era dotata, attraverso la quale vengono calendarizzate quotidianamente le lezioni a distanza, ricreando l’atmosfera della classe in presenza per dare chiarimenti e fare verifiche; terzo step, l’attivazione delle classi virtuali sempre all’interno della piattaforma già citata, in cui sono inseriti gli studenti per svolgere quotidianamente un ventaglio di attività multimediali, che garantiscono la validità del dialogo didattico e formativo proposto. Fatto ciò si è passati, in conformità ai decreti ministeriali vigenti, prima a rimodulare gli interventi didattici iniziali per attuare una programmazione digitale e poi all’adozione di una scansione oraria settimanale ridotta, che prevede attività sincrone e asincrone, per non stancare i discenti con l’uso eccessivo di dispositivi elettronici, che possono causare conseguenze nocive alla salute. Inoltre, grazie al lavoro instancabile e capillare degli insegnanti di sostegno, grande forza e risorsa della scuola, che, in questo momento difficile, garantiscono compagnia e punti di riferimento certi, e, con il finanziamento del decreto 187 del 26/03/2020, la scuola si è velocemente dotata di 21 schede telefoniche con router a contratto annuale, per consentire agli allievi più svantaggiati di lavorare come gli altri compagni; infine con il comodato d’uso gratuito, sono stati distribuiti 60 devices ( tablet, chromebook, cellulari, schede ) già in possesso della scuola, e ulteriori 25 sono in arrivo. In questi anni, in più occasioni, la scuola Montessori ha promosso tematiche di cittadinanza per educare gli allievi ad affrontare le sfide del mondo globale, attraverso l’acquisizione di atteggiamenti di convivenza civile e sociale, quali il senso del dovere e della collettività, la consapevolezza dell’osservanza delle regole per pensare ad un futuro sostenibile, la diversità come valore aggiunto; improvvisamente la pandemia è diventata l’occasione per espletare azioni didattiche e comportamentali atte ad affrontare una sfida globale drammatica ed epocale della nostra esistenza e ci ha chiamati a ridisegnare una vita spesso scandita da agi, comodità e benessere, in uno scenario che richiede sia da parte del docente che del discente un nuovo agire dettato da sacrificio, impegno, fatica quotidiana, ma soprattutto spirito di adattamento, la cosiddetta resilienza che ci auguriamo i nostri allievi mettano in campo per mantenere la salus pubblica.

L’addetto stampa: Elisabetta Forti

 

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