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Cambiare abitudini di vita per il bene dell’ambiente

Diventiamo cittadini consapevoli e responsabili

Cambiare abitudini di vita per il bene dell’ambiente

Diventiamo cittadini consapevoli e responsabili

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Giorno due maggio gli allievi delle classi prima B e C della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Maria Montessori di Caltagirone si sono recati presso gli impianti di Kalat ambiente, accompagnati rispettivamente dalle docenti Forti e Marcinnò. Appena arrivati, un operaio ha accolto gli alunni, dividendoli in due gruppi e fornendo loro le apposite pettorine e mascherine per effettuare la visita senza rischi. I giovanissimi discenti hanno visitato, in una prima fase, all’aperto gli imballaggi delle bottiglie di plastica assemblate per colore, ma di fronte, purtroppo erano accorpate anche quelle impure, cioè non riciclabili, a causa dell’incuria della gente, che non segue le regole della raccolta differenziata; inoltre la guida ha spiegato che i prodotti riciclati sono solo il 65%, molto meno della media. Proseguendo la visita, nella seconda fase, gli allievi sono stati introdotti nel primo capannone, dove hanno visto a cosa servono i nastri trasportatori e le cabine, in cui si trovano gli operai, che con cernita capillare e certosina depurano i rifiuti. A questo punto è nata una riflessione: gli operai svolgono un lavoro di responsabilità, ma anche di rischio perché, pur osservando le norme e, seguendo le giuste precauzioni, possono subire danni con vetro, siringhe e aghi, che si trovano indebitamente nella plastica conferita dagli utenti. Le conseguenze sono nefande non solo per il lavoratore diligente, ma anche per i cittadini che, pur essendo virtuosi nel rispettare la raccolta, sono costretti a pagare bollette più consistenti perché i rifiuti non riciclabili vanno in discarica, aumentando i costi dei contribuenti. La terza fase: visita al secondo capannone in cui si trova l’organico che, lasciato ad asciugare per 40 giorni, perdendo l’acqua, diventa un ottimo concime per il terreno, poiché non contiene sostanze chimiche, ma naturali. Quarta fase: il camion, appena entrato nella struttura attraversa un bilico che controlla il peso dei rifiuti, le origini e la licenza del comune d’appartenenza; dopo lo scarico lo stesso camion passa di nuovo dal bilico per ottenere la tara e con una semplice operazione si scopre il peso netto del carico. Tale procedimento è essenziale per calcolare quali comuni svolgono meglio la raccolta differenziata.  Questa visita, inserita nei percorsi formativi di cittadinanza a cui educa la scuola, è stata molto istruttiva perché ha trasmesso agli studenti una consapevolezza maggiore delle conseguenze a cui va incontro l’ambiente se non si rispettano le regole del riciclaggio e della raccolta differenziata ed è stata utile per apprendere consigli in caso di dubbi per conferire i rifiuti negli appositi cestelli; infatti la guida ha suggerito di scaricare un’apposita app: Kalat SRR, che auguriamo a tutti di consultare per avere un mondo migliore e più pulito.

L’addetto stampa Elisabetta Forti e la classe 1 C    

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