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Con la scuola e la cultura la mafia non fa paura

23 maggio: Giornata della Legalità

Con la scuola e la cultura la mafia non fa paura

La scuola indica ai giovani la strada per costruire una società civile e sociale migliore.

In tutta Italia, il 23 maggio si celebra la Giornata della Legalità, per ricordare la strage di Capaci, quando persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e il personale della scorta, a causa di un agguato che Cosa Nostra sferrò allo Stato. Da circa sedici anni il Miur e la Fondazione Falcone si sono fatti promotori di progetti di educazione alla legalità nelle scuole di ogni ordine e grado, attraverso dei percorsi didattici, che trovano sintesi nella celebrazione della suddetta giornata, patrocinata delle più alte istituzioni e cariche dello Stato. Per ricordare le vittime di mafia, esempi di coraggio e modelli di virtù civica e sociale, il comune di Caltagirone ha organizzato un corteo, che si è aperto con il raduno dei giovani rappresentanti delle scuole del luogo, presso il piazzale Falcone Borsellino, dove alcuni alunni, opportunamente scelti, fra i quali gli allievi delle quinte primaria Montessori, hanno appeso in un simbolico albero di carrubo alcuni cartoncini colorati, contenenti frasi sul valore della legalità. Il nostro Istituto ha partecipato alla manifestazione con le quinte della primaria e tutte le classi della secondaria di primo grado, esibendo cartelloni, in cui è stato sottolineato il senso del dovere e del servizio allo stato delle vittime di mafia. Dopo il canto Cento passi e i saluti delle autorità convenute, la manifestazione, aperta dall’assessore del consiglio comunale dei ragazzi Matteo Messineo, si è snodata lungo le vie principali della città. Presso la chiesa di Sant’Anna c’è stata una breve sosta per un minuto di silenzio e, dopo, il lancio di palloncini bianchi. Il corteo è stato animato con frasi, citazioni, riflessioni e slogan antimafia fino all’arrivo in Piazza Municipio, in cui la rappresentanza di ogni scuola pervenuta è stata invitata ad esibire il tema della legalità attraverso canti, poesie, testimonianze e messaggi. I nostri discenti, nelle soste stabilite, hanno letto le loro riflessioni in merito al tema della legalità. Tutti gli studenti indossavano una maglietta bianca riportante tali parole: “Io sono” a cui è stato aggiunto il nome di una vittima della mafia; sul retro della maglietta è stato scritto lo slogan della giornata, ovvero: ”Con la scuola e la cultura la mafia non fa paura”. La giornata della legalità si è conclusa con il canto Cento passi, che aveva dato anche l’incipit al corteo, con l’esibizione sui gradini della galleria Sturzo dell’orchestra Ensamble, della nostra scuola, diretta dalla docente di musica prof.ssa La Rosa, la quale ha presentato, con i suoi alunni, l’Inno nazionale di Mameli e con le performance delle scuole convenute. Le classi dell’Istituto, che non hanno partecipato al corteo, alle ore 12 hanno osservato un minuto di silenzio, gli alunni delle classi quarte della scuola primaria si sono recate nel giardino antistante la Scuola per appendere cartoncini colorati sulla legalità e sull’importanza della consapevolezza della lotta alla mafia.“Gli uomini passano, le idee restano e le loro tensioni morali continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini,” diceva il giudice Falcone, indicando ai giovani, futuro del paese, l’importanza della memoria come monito, per apprendere e di conseguenza vivere secondo gli ideali di onestà, giustizia e servizio allo Stato. La Montessori promuove percorsi di legalità per costruire fin dalla scuola dell’infanzia competenze di cittadinanza, che possano, in itinere, esprimersi come partecipazione attiva e responsabile al vivere civile. L’obiettivo formativo si propone di rendere consapevoli gli studenti dei danni che possono procurare la corruzione e l’atteggiamento mafioso di chi fa vessazioni contro i deboli, di chi subisce in silenzio e di chi è omertoso. Ricordare per imparare a non avere paura di dire la verità, soprattutto se questa viene pronunciata per il bene della collettività tutta. Di seguito le foto del corteo.

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L’addetto stampa Elisabetta Forti

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