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Educhiamoci alla responsabilità e al rispetto del bene comune

Come una fioriera può diventare simbolo di identità e appartenenza

Educhiamoci alla responsabilità e al rispetto del bene comune

Come una fioriera può diventare simbolo di identità e appartenenza

Giorno 17 Ottobre 2020, presso il Giardino Pubblico di Caltagirone, lungo la parte prospiciente la via Roma con ingresso dal teatrino del Bonaiuto, si è tenuta l’inaugurazione della fioriera di Gioacchino Alì, realizzata dalle Officine Vella, patrocinata dall’associazione Genius Loci, rappresentata dal suo presidente, dottor Maurizio Pedi. Presenti all’evento il sindaco, avvocato Gino Ioppolo, l’assessore alle politiche scolastiche Antonio Montemagno e il presidente del consiglio comunale, ingegnere Massimo Alparone, con altri membri della giunta comunale. Invitati all’inaugurazione anche i membri del consiglio comunale dei ragazzi, che è stato rappresentato anche da alcuni allievi della scuola Montessori, quali Beatrice Carfì, Federico Perspicace, Benedetta Cultrona e Giorgio Cagnes, accompagnati dalla referente alla comunicazione interna ed esterna, insegnante Loredana Bizzini. Invitato anche il vescovo, Monsignor. Calogero Peri e alcune personalità del paese. Ha preso subito la parola il dottor Pedi, che, dopo aver presentato il mirabile progetto delle officine Vella, ovvero una fioriera in ceramica costruita nel primo Novecento, grande esempio della produzione industriale di ceramica, ha indicato la stessa come simbolo di un paese, Caltagirone, che costruisce e non distrugge. Ha preso poi la parola il sindaco Ioppolo e il presidente del consiglio comunale ingegner Alparone: entrambi hanno sottolineato le parole del dottor Pedi, ringraziando l’associazione e le forze dell’ordine presenti, speranzosi che la fioriera possa durare nel tempo. Anche il vescovo Monsignor Peri, rivolgendosi ai membri del consiglio comunale dei ragazzi, ha espresso quanto sia importante per i giovani conoscere e tramandare la cultura e le tradizioni del proprio paese. Ha parlato pure il baby sindaco Alessio Tomasi, che ha sottolineato la valenza collettiva dell’opera e la necessità di non distruggere un bene comune. La manifestazione si è conclusa con una foto di rito tra tutti i presenti. Insomma, un messaggio chiaro e colmo di speranza pronunciato dalle personalità intervenute, che augurano lunga vita alla fioriera e senso di responsabilità ai giovani per evitare che opere del genere, appartenenti alla cittadinanza tutta, possano essere rovinate o vandalizzate, tutelandole nell’interesse comune. Distruggere capolavori del genere è come uno schiaffo al grandissimo patrimonio storico culturale del Paese e della nostra terra, la Sicilia, dove alberga la metà dei più grandi patrimoni dell’Umanità, presenti in Italia, simbolo di cultura e storia, grandi valori che sono stati alla base di questo evento. Tra le finalità dell’offerta formativa della scuola emerge lo scopo di tutelare e valorizzare il patrimonio d’arte e natura locale per educare e sensibilizzare i giovani allievi, a difendere il patrimonio artistico e offrire loro la possibilità di promuovere e trasmettere alla collettività tutta e alle future generazioni il senso d’appartenenza ed identità ai luoghi natii, ma anche l’amore, la conoscenza e il godimento per l’ambiente. Attraverso questi speciali percorsi di visita, scoperta e studio, i discenti sperimentano un nuovo modo di fare cittadinanza, non semplici ripetitori di regole, formule, norme e precetti, ma interlocutori privilegiati di stimoli, attori di un processo conoscitivo, che ha come scopo la costruzione dell’identità della persona nella sua interezza, in grado di vedere nell’arte un modo per apprezzare il bello, esorcizzare il tempo e vivere in eterno. Di seguito alcune foto 

 Elisabetta Forti e Federico Perspicace

fioriera

inaugurazione

Montessori

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