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Il 160° anniversario dell’Unità d’Italia alla Montessori

il Risorgimento italiano

Il 160° anniversario dell’Unità d’Italia alla Montessori

Su invito dell’assessorato alle Politiche Scolastiche del comune di Caltagirone la scuola Montessori avrebbe dovuto partecipare all’evento di commemorazione del 160° anniversario dell’Unità d’Italia; infatti,  il 17 marzo alle ore 11:30, i nostri discenti di scuola secondaria di primo grado, Beatrice Carfì, Federico Perspicace, Benedetta Cultrona e Giorgio Cagnes, appartenenti al Consiglio comunale dei Ragazzi, avrebbero dovuto recarsi davanti al municipio, accompagnati dalla docente referente Loredana Bizzini, per consegnare la bandiera al Sindaco di Caltagirone, avvocato Gino Ioppolo e visitare la mostra fotografica dei personaggi storici risorgimentali, allestita, appositamente giorni prima, con i lavori realizzati dagli allievi, presso la sala Milazzo. L’evento è saltato per un’ordinanza del prefetto, che ha disposto l’impossibilità, causa emergenza sanitaria, di realizzare l’incontro dei giovani consiglieri comunali, ai quali, per l’occasione, era stato chiesto di proporre temi e approfondimenti monografici sull’iter che ha seguito il Risorgimento italiano. Su suggerimento del consigliere comunale Federico Perspicace di terza B e per volontà unanime del Consiglio dei ragazzi, si è dedicata particolare attenzione all’approfondimento degli avvenimenti accaduti in Sicilia, mettendo in evidenza luci ed ombre del percorso di unificazione dell’Unità d’Italia, riservando uno spazio adeguato alla conoscenza dei fatti storici inerenti alla “Primavera dei Popoli”, al cosiddetto “Sacco di Sicilia” e alla figura di Giuseppe Garibaldi. A tal proposito l’alunno menzionato, attraverso  un video da lui stesso curato, ha presentato alla sua classe e per chi volesse, anche alla scuola, tramite il drive condiviso, gli studi in merito agli argomenti proposti e condivisi dalla giunta. I docenti dei tre ordini di scuola, invece, hanno curato lo studio del percorso storico che ha determinato l’Unità d’Italia con disegni, immagini, filastrocche, l’ascolto di brani musicali e letterari del periodo storico interessato, mettendo a confronto i programmi politici che, pur differendo nei mezzi, avevano l’obiettivo di dare una bandiera all’Italia. I prodotti finali sono stati molteplici e diversi, a seconda delle classi di appartenenza: infatti i piccoli allievi della scuola dell’infanzia del plesso Verga hanno realizzato bandierine, nastri e immagini del Risorgimento; la sezione arancione del plesso Autonomia ha costruito la bandiera italiana con la frutta, dando vita ad un bellissimo gioco di colori che ha, oltre alla valenza estetica, la sua importanza formativa; i fanciulli delle quinte primaria, Autonomia e San Domenico Savio, hanno realizzato dei Lapbook contenenti disegni sull’emblema della repubblica italiana e pieghevoli, che raffigurano Cattaneo e Gioberti, esponenti del Risorgimento assegnati alla nostra scuola, come oggetto di studio. Infine, alcuni discenti delle terze della secondaria, (Alessandra Harizaj di 3 C, Gabriele Bizzini, Michelle Marino, Salvatore Guerrera di 3 B, Federico Biuso di 3 D) guidati dai prof. Santoddì, Mangano e Carullo si sono dilettati a mettere in campo le loro competenze artistiche e letterarie disegnando le figure dei due protagonisti del Risorgimento italiano sopra citati, dei quali è stato tracciato il profilo storico e politico, con opportuna biografia; la seconda C, con l’apporto della prof.ssa Accardi, ha messo in evidenza il ruolo della donna nel Risorgimento, citando il testo della scrittrice Maria Attanasio: la ragazza di Marsiglia, unica donna a partecipare all’impresa dei Mille, per vent’anni moglie di Francesco Crispi, Rosalia Montmasson, cancellata dalla storia, rimossa dai libri e dalle memorie dell’epoca. La mancata realizzazione dell’evento ha provocato profonda delusione negli alunni coinvolti alla parata, ma la scuola, il cui obiettivo è, come recita il POF d’istituto, disegnare percorsi di cittadinanza e sviluppare negli allievi competenze sociali e civiche per incidere nel territorio in cui si opera, è fiera di avere dato il proprio contributo nel ricordare ai giovani discenti quanta fatica, sacrificio, costanza, diplomazia, senso del dovere sono stati necessari per costruire l’identità e i valori nazionali, simbolo ed emblema del nostro essere italiani. Di seguito ammirerete i lavori svolti.

La voce della Montessori: Elisabetta Forti

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