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La Giornata della Legalità alla Montessori: memoria e impegno

In occasione della giornata della legalità i docenti di ogni ordine e grado dell’Istituto hanno discusso il tema per far riflettere gli studenti sul significato del senso del dovere, del rispetto delle regole e della loro osservanza per diventare futuri cittadini attivi e responsabili.

La Giornata della legalità alla Montessori: memoria e impegno

In occasione della giornata della legalità, giorno 24 maggio, per ricordare i giudici Falcone e Borsellino e tutti coloro che si sono spesi per salvaguardare e onorare lo Stato contro la mafia, i docenti di ogni ordine e grado dell’Istituto hanno discusso il tema per far riflettere gli studenti sul significato del senso del dovere, del rispetto delle regole e della loro osservanza per diventare futuri cittadini attivi e responsabili. Inoltre, tutti gli allievi hanno realizzato, nella propria classe, un albero simbolo della legalità, corredato da riflessioni, pensieri e propositi inerenti il focus suggerito. Le classi terze della scuola secondaria di primo grado hanno affrontato la tematica sull’educazione alla legalità, attraverso una videoconferenza tenuta dal giudice Antongiulio Maggiore, consigliere di corte d’appello di Catania e componente della Giunta distrettuale dell’Associazione nazionale dei magistrati, che ha approfondito il concetto di libertà e la differenza tra stato di natura e stato di diritto, tra società aperta e chiusa. Gli studenti, che hanno partecipato alla videoconferenza, sono intervenuti al dialogo proposto con domande sulla categoria morale di libertà, sulla mafia, sulla criminalità organizzata, che sono stato oggetto di dibattito e riflessione. Il dottor Maggiore ha ricordato l’impegno di uomini come Falcone e Borsellino nella lotta alla mafia e ha spiegato i vantaggi che derivano dal rispetto delle leggi che consentono di vivere meglio nel benessere, nella sicurezza e nella fiducia alle istituzioni; se non si vuole fare prevalere il più forte, il violento, l’arrogante basta considerare le regole un’opportunità per vivere in modo libero e la legalità come esigenza fondamentale della vita sociale per promuovere il pieno diritto della persona umana e la costruzione del bene comune. Ha continuato, poi, la sua prolusione spiegando come la legalità sia soprattutto responsabilità e corresponsabilità per costruire politiche sociali, uguaglianza, posti di lavoro, opportunità per i più deboli, speranza di un futuro migliore per i giovani, che si educano con questi principi, coraggio delle proprie azioni corrette e probe, volte al bene comune ed ispirate dal senso del dovere. La legalità è la nostra Costituzione, il più formidabile dei testi antimafia. Infine, la classe 3^C, accompagnata dalla prof.ssa Elisabetta Forti, alle ore 12:30 ha assistito alla piantumazione di un albero di limoni, simbolo della legalità, nel giardino della scuola, in presenza del giudice Maggiore, della dirigente prof.ssa Adele Puglisi, della docente Loredana Bizzini e del collaboratore scolastico Lorenzo Agnello. Il magistrato, dopo un breve discorso di ringraziamento pronunciato dalla preside e dalla prof.ssa Forti, ha augurato ai giovani discenti di fare germogliare i frutti rigogliosi dell’impegno morale e del senso civico attraverso lo studio e la cultura, unica arma per combattere il degrado sociale, origine e fonte di ogni tipo di corruzione. Di seguito le foto riassuntive dell’evento.

La voce della Montessori: Elisabetta Forti

 

Albero legalità

 

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