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La guardia di finanza a scuola per educare alla legalità economica

Il 10 aprile, presso l’Istituto Comprensivo Statale “Maria Montessori” di Caltagirone si è tenuto un incontro delle Fiamme Gialle con gli studenti delle quinte primaria e delle prime secondaria, per parlare di cultura della legalità economica e finanziaria

La guardia di finanza a scuola per educare alla legalità economica

Il 10 aprile, presso l’Istituto Comprensivo Statale “Maria Montessori” di Caltagirone si è tenuto un incontro delle Fiamme Gialle con gli studenti delle quinte primaria e delle prime secondaria, per parlare di cultura della legalità economica e finanziaria, proseguendo un cammino che è già arrivato alla quinta edizione di un Progetto, che trae origine da un Protocollo d’intesa tra il Comando Generale della Guardia di Finanza ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca finalizzato a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, un programma di attività a favore degli studenti. La nostra scuola ha aderito all’iniziativa per sottolineare l’importanza che i percorsi di legalità hanno nella costruzione di una cittadinanza attiva e responsabile; nel caso specifico sensibilizzare i giovani al valore civile ed educativo della legalità economica. L’obiettivo da raggiungere è far maturare negli allievi la consapevolezza di alcuni concetti legati alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonché dell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Di concerto con il predetto Dicastero, è stato così sviluppato il progetto denominato “Educazione alla legalità economica” che, anche per l’anno scolastico 2017/2018, prevede l’organizzazione, a livello nazionale, di incontri, presso le scuole, orientati a creare e diffondere il concetto di “sicurezza economica e finanziaria”; ad affermare il messaggio della “convenienza” dei valori legali; a stimolare nei giovani una coscienza responsabile del delicato ruolo rivestito dal Corpo, quale organo di polizia vicino a tutti i cittadini, strumento che tutela il bene fondamentale delle libertà economiche. All’iniziativa ha partecipato il Tenente Colonnello Antonino De Fecondo, Comandante del locale gruppo che, dopo aver presentato, con l’ausilio di supporti audiovisivi, l’attività del Corpo, ha risposto alle numerose domande formulate dagli alunni presenti, offrendo larghi spazi di riflessione e confronto sulle tematiche trattate. Alla conferenza erano presenti anche due unità cinofile antidroga, supporto fondamentale per il Gruppo della Guardia di Finanza di Catania, un’ unità cinofila del Soccorso Alpino di Nicolosi e alcuni militari del servizio aereo e navale, che hanno catturato l’attenzione dei nostri giovani discenti, sia per la divisa che portavano, sia per l’illustrazione dello specifico addestramento a cui sono sottoposti gli animali. I finanzieri intervenuti hanno spiegato il gioco attraverso il quale al cane, dotato di una non comune attitudine a fiutare la sostanza stupefacente, viene dato in premio un manicotto di pezza da mordere per il riconoscimento dell’odore della droga e dell’involucro che la contiene. Inoltre, pari interesse, ha suscitato la dimostrazione del cane antivalanga. L’incontro si è concluso con la tradizionale foto di rito per suggellare la giornata formativa trascorsa con le Fiamme Gialle.

L’addetto stampa Elisabetta Forti e la referente alla legalità Adriana Romano

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