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La lingua siciliana a scuola

Recuperare il sapere antico per dare memoria alla nostra storia

La lingua siciliana a scuola

Recuperare il sapere antico per dare memoria alla nostra storia

Il siciliano: una lingua ricca che esprime la bellezza e la diversità delle civiltà ospitate (Arabi, Greci, Angioini, Aragonesi), il costume di tradizioni antiche, di gusti ancestrali, di profumi che evocano la fisicità isolana (montagna, campagna e mare), i versi di alcuni poeti che cantano la storia di una terra feconda e le narrazioni di cantori che da lei hanno tratto ispirazione per tradurre in immagini la magia delle parole siciliane. Queste le istanze portate avanti da Federico Perspicace, allievo della seconda B della scuola secondaria di primo grado Maria Montessori, che durante la prima seduta del baby consiglio comunale, ha proposto lo studio della lingua siciliana a scuola per apprezzare e capire meglio il presente, facendo memoria di un passato che ci fa onore a livello culturale e soprattutto linguistico. L’assessore alla cultura e all’istruzione, questo il ruolo di Federico all’interno del consiglio comunale, con grande passione ha iniziato la sua prolusione partendo dalla valenza semantica della poesia siciliana, fondata da Federico II di Svevia, che all’interno della sua corte, con l’aiuto dei ministri, aveva costruito un volgare illustre ricco di preziosismi, latinismi e neologismi, per procedere poi con esempi illustri tratti dalla letteratura siciliana: Verga, Pirandello, Sciascia, Camilleri, insomma una miscellanea di autori che attraverso la sicilianità fanno conoscere le radici dell’isola e conferiscono memoria alla nostra storia. La proposta del discente è stata approvata a larga maggioranza, pertanto la lingua siciliana diventerà oggetto di studio delle scuole comunali di Caltagirone. La scuola Montessori, che da anni ha avviato percorsi di educazione alla convivenza civile e sociale, è grata e fiera di avere uno scolaro così diligente, attento alla cittadinanza attiva e responsabile deputata a costruire un futuro di valori condivisi fondati sulla nostra identità culturale.

L’addetto stampa: Elisabetta Forti

La voce della Montessori al comune di Caltagirone

Giorno tre marzo, presso il salone di rappresentanza del comune di Caltagirone si è svolto il primo Consiglio Comunale dei Ragazzi al quale hanno partecipato alcuni rappresentanti dell’Istituto Comprensivo Maria Montessori, accompagnati dalla docente referente Loredana Bizzini: Federico Perspicace, assessore alla ricerca, istruzione, arte, turismo ed eventi culturali, sicurezza ed educazione stradale, viabilità e trasporti; Beatrice Carfì, vice Presidente del Consiglio; Giorgio Cagnes e Benedetta Cultrona, consiglieri. Sono stati discussi vari temi e promosse diverse iniziative, secondo l’ordine del giorno del sindaco per deleghe assessoriali: utilizzo razionale del palasport, parchi e giochi, educazione al decoro pubblico, con particolare attenzione alle frazioni di Caltagirone, randagismo, iniziative di beneficenza, proposte per rendere più pulita la città, cinema all’aperto, inserimento della lingua siciliana tra le materie scolastiche. I nostri discenti hanno partecipato con interesse e senso critico per il ruolo che ricoprivano, hanno espresso le loro idee per migliorare il territorio e molte di queste sono state approvate. Beatrice Carfì ha ottenuto l’approvazione di una proposta di beneficenza, da realizzarsi proprio nel periodo di Pasqua:“Donazione di uova a bambini indigenti della città”, Giorgio Cagnes ha sostenuto le sue idee del cinema all’aperto e Benedetta Cultrona è intervenuta sulla ristrutturazione dell’utilizzo dei parco-giochi cittadini; infine Federico Perspicace ha promosso l’idea di inserire lo studio della lingua siciliana nelle scuole. Gli allievi della Montessori hanno dimostrato, con i loro suggerimenti, grande senso civico, competenze di cittadinanza attiva, capacità di dialogo e confronto: finalità che ogni giorno i docenti di ogni ordine e grado promuovono e perseguono, obbedendo alle linee d’indirizzo espresse nel piano dell’offerta formativa. La scuola è orgogliosa dei piccoli consiglieri e augura loro di edificarsi attraverso i percorsi di cittadinanza attiva e responsabile. Di seguito le foto della seduta.

Elisabetta Forti e Loredana Bizzini

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