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La possibilità di fare scuola

Trasferimento classi al plesso San Domenico Savio

La possibilità di fare scuola

 

Da anni la nostra scuola, avendo aumentato gli iscritti, chiede spazi per promuovere in sicurezza la variegata offerta formativa di cui dispone: il successo di ogni discente, attraverso il recupero e il potenziamento della lingua madre, della competenza logico matematica, la promozione delle lingue comunitarie e dei linguaggi espressivi, la cura e l’inclusione degli alunni in difficoltà, lo sviluppo di una cittadinanza attiva e responsabile, l’utilizzo del digitale per offrire agli studenti gli strumenti adeguati ad affrontare le sfide globali. Per portare avanti questo ambizioso progetto di vita e di conseguenza rispondere alle esigenze degli utenti, la scuola, con grande senso di appartenenza e collettività, ha dovuto sacrificare prima i laboratori informatici e linguistici, utili ad ampliare il linguaggio didattico, poi ha rinunciato alla sala docenti, all’aula magna, ad aule di sostegno, a luoghi in cui ricevere i genitori, gli enti esterni, l’equipe pedagogica, per poter accogliere gli alunni desiderosi di frequentare l’istituto Montessori. Tutti gli attori della comunità scolastica hanno fatto sacrifici e affrontato, in queste condizioni di carenza di spazi, anche l’emergenza sanitaria, senza mai perdere di vista il concetto autentico di formazione dell’allievo come persona, dando il proprio contributo per garantire ad ogni alunno la possibilità di tradurre la conoscenza in competenza: pertanto, sono state comprati nuovi schermi interattivi per le aule sprovviste di lim, acquistati laboratori mobili per avere il supporto digitale nei nuovi spazi creati, utilizzati anche gli ampi corridoi come luoghi adibiti alle firme dei docenti, alla visione delle circolari e per aiutare gli alunni in difficoltà. Quando, finalmente, il Comune di Caltagirone, constatata la precarietà in cui versava la scuola e considerate le difficoltà della pandemia in corso, ha offerto nuovi spazi, individuati nel primo piano del plesso San Domenico Savio, il cui piano terra è già di pertinenza della Montessori, la scuola ha avuto modo di ridisegnare gli spazi del plesso Autonomia, rimodulando luoghi ed ambienti funzionali all’organizzazione interna d’istituto. Lo sforzo congiunto dei docenti, degli alunni, dei genitori e del personale non docente ha permesso alle classi terze e quarte primarie sezioni A, B e C di trasferirsi  nel nuovo plesso. Durante la cerimonia di inaugurazione, la dirigente, prof.ssa Adele Puglisi, orgogliosa di aver alleggerito il carico del plesso centrale, di avere garantito ai propri allievi la possibilità di fare scuola, secondo il suo atto d’indirizzo e la progettualità d’istituto, ha espresso gratitudine al Comune di Caltagirone per la sensibilità dimostrata e ha ringraziato tutti i soggetti dell’istituzione scolastica  coinvolti (alunni, insegnanti, collaboratori e genitori) per aver offerto una stretta e incondizionata collaborazione e aver riposto fiducia nelle scelte organizzative e di gestione promosse dalla scuola.

La voce della Montessori: Elisabetta Forti

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