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Perché ricordare: il giorno della memoria alla Montessori

La cultura: unica arma per esorcizzare l’odio

Perché ricordare: il giorno della memoria alla Montessori

La cultura: unica arma per esorcizzare l’odio

IL 27/01/2020 la classe II D e una delegazione di alunni delle classi terze della  scuola secondaria di primo grado Maria Montessori, accompagnati dalle prof.sse Dotto, Di Giunta e Depetro hanno partecipato alla celebrazione della “Giornata della memoria”, promossa dalla Società Calatina di Storia Patria e Cultura, che si è tenuta nel centro storico di Caltagirone, per sensibilizzare le giovani generazioni all’importanza del ricordo della pagina più buia della storia, ovvero l’Olocausto. I vari istituti del territorio calatino, inizialmente, si sono incontrati in via Judeca, detta anche via dei “Miracoli”, per commemorare, attraverso interventi e testimonianze, gli ebrei morti durante la Shoah; in un secondo momento è stata deposta una corona d’alloro sotto la targa commemorativa degli ebrei, espulsi dal Regno di Sicilia nel 1492 ed infine i convenuti abbiamo preso parte ad un corteo, che si è concluso con la piantumazione di un albero di ulivo, simbolo di pace. Il giorno della memoria è stato, poi, commentato dal vescovo di Caltagirone, Calogero Peri, attraverso un discorso  basato sulla tolleranza e l’importanza dello studio, come arma per esorcizzare l’odio. Infine, ci siamo recati al Municipio per la presentazione dei lavori espletati dalle varie scuole e associazioni. Il nostro istituto ha presentato alcuni poster della pace in cui si evince come sia possibile oggi, con la cultura, fondare una società democratica, solidale e pacifica; a questo proposito citiamo una frase esaustiva di Primo Levi: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”. Il giorno dopo, ovvero il 28 Gennaio, presso la Sala Teatro Luigi Romano, in presenza della dirigente scolastica, prof.ssa Adele Puglisi, tutte le classi della scuola secondaria Montessori, che non avevano partecipato al corteo, hanno ascoltato la testimonianza della delegazione dei giovani studenti che avevano aderito alla celebrazione commemorativa, per condividere l’esperienza vissuta. Dopo il breve cappello introduttivo, ha preso la parola la prof.ssa Forti, che ha parlato del concetto di diversità, come risorsa che può arricchire la nostra comunità e dell’ascolto, come strumento indispensabile per stabilire confronto e dialogo. Successivamente, ha preso la parola la prof.ssa Di Giunta, che, con una breve prefazione, ha parlato agli astanti delle foto scattate da lei nel campo, ormai adibito a museo, di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Le foto, viste in rigoroso silenzio dagli scolari, le parole, di descrizione della docente e le immagini hanno sortito commenti e riflessioni sull’indifferenza della gente che assisteva impassibile al genocidio. Le frasi che hanno colpito maggiormente noi studenti sono state: Grido di disperazione, ammonimento all’umanità” e: “Vi comando queste parole, ripetetele ai vostri figli”, un vero e proprio comando, non un invito, a ricordare. Una lettura dei lavori in francese, punto di forza dell’Istituto, insieme alla lingua inglese, ha concluso questa giornata molto formativa per gli allievi che, tramite l’ascolto e la visione hanno acquisito le competenze civili e sociali per vivere in un mondo inclusivo e tollerante. Di seguito alcune foto riassuntive dell’evento.

L’addetto stampa e la voce degli allievi della Montessori

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