Navigazione veloce

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario

Settimana della memoria.

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario

L’istituto Montessori ha voluto onorare le vittime del nazionalsocialismo, del fascismo e dell’olocausto, non limitandosi a ricordarle solo il 27 gennaio, ma istituendo la settimana della memoria, per evitare una lettura frettolosa e retorica dell’accaduto e concedere ai piccoli studenti un tempo più disteso per analizzare concetti così forti e complessi; sono state realizzate, perciò,  iniziative didattiche volte a far conoscere agli allievi i fatti e gli eventi storico-politici che portarono alla Shoah. Le attività promosse dai primi due ordini di scuola sono state realizzate con modalità e tempi diversi, tenendo conto dell’età degli alunni e avendo come obiettivo comune la costruzione di una cittadinanza attiva e responsabile, che vede nella diversità una risorsa e non un male da abbattere. Le docenti dell’infanzia hanno messo in campo azioni educative tese a sviluppare nei piccoli discenti la progressiva capacità di costruzione di atteggiamenti positivi, di collaborazione e di responsabilità per promuovere la cittadinanza, che si esprime nello scoprire gli altri e i loro bisogni e nel saper gestire i contrasti attraverso regole condivise. Le insegnanti di quinta primaria hanno svolto attività volte ad educare alla costruzione di valori civili, sociali e democratici condivisi per assumere atteggiamenti di apertura al diverso e al confronto. Pertanto, l’insegnante Francesca Brillantino, per le classi quinta primaria A e B del plesso Autonomia, in un primo momento, ha predisposto un fascicolo con tutti i brani più significativi del “Diario di Anna Frank”, che sono state poi oggetto di lettura e di studio in classe, attraverso riflessioni e conversazioni guidate. Tali letture hanno facilitato agli allievi la comprensione del contesto storico-sociale in cui sono nate le persecuzioni, le privazioni, le umiliazioni subite dagli ebrei, i rifugi e il trasferimento nei campi di concentramento; in un secondo momento ha pensato alla realizzazione grafica della Stella di David, che contiene all’interno la citazione di Primo Levi: Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Per approfondire meglio il concetto del ricordo, i discenti si sono cimentati nell’analisi del testo poetico: “Per non dimenticare” di Germana Bruno; inoltre, con l’aiuto dell’insegnante di religione, hanno visto il filmato: “La stella di Andria e Tati”, la vera storia delle sorelle Andria e Tatiana Bucci, deportate ad Auschwitz-Birkenau durante la seconda guerra mondiale, all’età rispettivamente di 4 e 6 anni, insieme a parte della loro famiglia. Gli alunni della quinta C primaria, con l’insegnante Fabiola Musso, hanno affrontato la tematica riflettendo su alcuni brani tratti dal libro “Storia di una ladra di libri”; sulla lettura e analisi di pagine significative del “diario di Anna Frank” e della poesia “Aprile”; sulle testimonianze di sopravvissuti e bambini deportati;  sulla poesia “Scarpette Rosse” di Joyce Lussu. Le quinte A e B del plesso San Domenico Savio, sotto la guida della docente Serena Grimaldi, sono state sensibilizzate a riflettere sull’importanza del ricordo attraverso attività interdisciplinari, tese ad educare alla conoscenza degli eventi storici, che portarono all’affermarsi della dittatura, all’orrore e alla violenza delle persecuzioni ebraiche. Gli studenti hanno appreso, attraverso la lettura degli articoli 1 e 2 della Legge 211 del 20/07/2000, l’istituzione della ricorrenza da parte del parlamento italiano per ricordare la shoah e per commemorare le vittime del nazismo. Leggendo le testimonianze di alcuni sopravvissuti e di alcuni che, a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati, hanno compreso il valore della solidarietà contro la dilagante indifferenza dell’epoca; con le letture di brani tratti dai libri “L’amico ritrovato” e “Il bambino col pigiama a righe”, del testo argomentativo “Il razzismo spiegato a mia figlia” con la comprensione e l’analisi dei testi poetici “Scarpette Rosse” e “Se questo è un uomo” di Primo Levi, con le riflessioni tratte dal libro “Storia di una ladra di libri” con relazione sul film omonimo visionato; con la lettura del brano: Via da scuola sei ebreo, tratto dal libro “C’era una volta la guerra”, commentato sotto forma di diario personale, hanno interiorizzato l’importanza della cultura come arma per esorcizzare l’odio e l’intolleranza. Infine, come momento conclusivo, tutte le quinte hanno assistito alla proiezione del film: “Storia di una ladra di libri”. Le insegnanti delle altre classi, invece, hanno svolto attività finalizzate a promuovere il confronto, pur mantenendo la diversità di ognuno, per favorire la crescita di futuri cittadini, in grado di avere atteggiamenti di solidarietà, ascolto e rispetto dell’altro. Di seguito le foto dei lavori degli allievi di V A e B del plesso Autonomia.

L’addetto stampa: Elisabetta Forti

IMG-20200131-WA0002

IMG-20200131-WA0001

IMG-20200131-WA0000

Allegati

    Non è possibile inserire commenti.