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Viaggio d’istruzione e … tanto altro

Come divertirsi seguendo rigore e disciplina

Viaggio d’istruzione e…tanto altro

Come divertirsi seguendo rigore e disciplina

 Giorno cinque Marzo le terze classi della scuola secondaria di primo grado della Montessori sono partite alla volta di Napoli, meta suggerita dagli insegnanti per portare a termine percorsi di educazione alla bellezza del patrimonio artistico italiano, già iniziato negli anni precedenti, per fare apprendere, apprezzare e valorizzare agli allievi il patrimonio di appartenenza, ma anche meta desiderata dagli stessi per trascorrere alcuni momenti di condivisione totale a coronamento dei tre anni di studio, al di là dei banchi di scuola. Il viaggio in pullman, se da un lato ha comportato disagi, legati all’iter lungo ed interminabile con varie soste, dall’altro, è stato anche un modo per condividere canti, giochi, teatro e finestre amichevoli con compagni ed insegnanti. La gita è diventata così uno spazio utile per conoscersi ed una temporalità da gestire, soprattutto nelle ore notturne, quando gli alunni dovrebbero dormire e gli insegnanti, troppo pignoli ed esageratamente seri, sono preoccupati del contrario. Diventa sempre più difficile il lavoro del docente perché richiede responsabilità, pazienza, attenzione ed ascolto, soprattutto quando ci sono minori. La prima tappa del nostro percorso è stata la Certosa di Padula, che non è stata apprezzata totalmente, a causa della fatica del viaggio e delle condizione meteorologiche poco felici; successivamente siamo arrivati in albergo, in cui abbiamo soggiornato, tenendo conto di alcune regole dettate dagli insegnanti e di cui abbiamo fatto tesoro ad ogni uscita:”non ascoltate gli ambulanti, non mettete in evidenza telefonini e portafogli, non date retta agli estranei, non vi fermate a parlare con nessuno, non mettete gli zaini sulle spalle, alzatevi, sedetevi, lavatevi i denti, non dimenticate l’ombrello, mettetevi il giubbotto” e tante altre raccomandazioni militari, che abbiamo seguito con rigore e disciplina, parole chiave del nostro gruppo. Il giorno seguente ci siamo diretti alla Città della Scienza, uno dei musei interattivi più avanzati d’Italia, all’interno del quale la nostra curiositas e il nostro bagaglio di conoscenze teoretiche si è tradotto in atto attraverso la pratica scientifica: abbiamo potuto sperimentare l’innovazione tecnologica in campo didattico, grazie alla visione di un filmato straordinario sul Planetario in 3D. Visitando, negli altri giorni, le maestose regge di Capodimonte, Caserta e Napoli, edificate dalla dinastia dei Borbone, per testimoniare la loro grandezza, abbiamo condotto un viaggio nel passato, riscoprendo le abitudini, la quotidianità e il pensiero di questa nobile e generosa famiglia, la quale, così facendo, ha costruito una ricchezza monumentale tale, da essere fruita per sempre da tutte le generazioni. La visita al San Carlo, il maestoso teatro di Napoli, è stata molto apprezzata da noi alunni: appena entrati nello stabile, siamo stati accolti da una guida che ci ha raccontato la storia del teatro, rivelandoci interessanti curiosità, ad esempio l’assenza nell’ordine reale del numero 17. Questa mancanza è espressione della mentalità superstiziosa dei napoletani. Ma l’emblema più alta della bellezza si è concretizzata nella visione del Cristo velato, contenuto nella cappella di San Severo, un luogo privato in cui bisogna osservare silenzio e non si possono fare fotografie. Il Cristo, presentato in un unico blocco marmoreo, rivela la sofferenza di un uomo coperto da un velo: un’opera di autentica bellezza. Altrettanto interessante è stata la visita degli scavi archeologici di Pompei, provincia romana seppellita da cenere e lapilli, eruttati dal Vesuvio nel 79 d.C, che hanno permesso alla città di mantenersi nel corso dei secoli, quasi come testimonianza di un passato sempre presente ed anche attuale, considerando gli usi, i costumi e la politica degli antichi Romani. Non è un caso che il viaggio si sia concluso con la visita presso gli scavi di Paestum, dato che si tratta di un sito di origine greco-latina, proprio come la nostra cultura. Oltre alla bellezza del patrimonio artistico, abbiamo goduto anche del folklore napoletano; infatti lungo alcune vie partenopee, abbiamo visto bancarelle ricche di corni rossi, presepi di varia grandezza e pupazzi di Pulcinella. Abbiamo gustato le prelibatezze napoletane: la sfogliatella e la pizza margherita, veri capolavori culinari, conosciuti in tutto il mondo. Nei nostri ricordi rimarranno per sempre impressi i momenti di gioia, spensieratezza emancipazione, condivisi con compagni di avventura ed insegnanti, attenti ed instancabili; pur avendo dovuto rispettare delle rigide regole, siamo riusciti a divertirci in modo sano e a valorizzare il rigore e la disciplina come strumenti utili alla convivenza sociale e alla condivisione quotidiana.

Terze A-B e C della scuola secondaria di primo grado “Maria Montessori” con la partecipazione straordinaria dell’addetto stampa, prof.ssa Forti

gita Napoli 2

gita Napoli 1

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